venerdì 22 febbraio 2013

COME REAGIRE IN CASO DI MORSO CAUSATO DA VIPERA


vipera attacca la telecamera


VIPERA UCCIDE UN TOPO


SERPENTE, TOPO E...........UN GATTO


SPECIALE:LA VIPERA DEL GABON

La Bitis gabonica, conosciuta anche come «la morte vestita a festa» per la colorazione particolare della sua livrea, è la più grande vipera esistente (2 metri di lunghezza per 11 kg)
Sono state classificate due sottospecie di vipera del Gabon entrambe molto velenose:
  • Bitis gabonica gabonica diffusa in Africa orientale
  • Bitis gabonica rhinoceros vive in Africa occidentale.
Si nutre di mammiferi e uccelli; attacca soltanto se si sente minacciata. La femmina partorisce anche 50 esemplari.
La Vipera del Gabon ha i denti veleniferi più lunghi di qualsiasi altro serpente: possono raggiungere i 4,5cm.
Habitat
La vipera del Gabon si trova nelle zone forestali, meglio se dal suolo umido, dell'Africa centrale, soprattutto sulla parte occidentale. Malgrado le sue imponenti dimensioni, le complesse decorazioni che ornano la sua pelle la rendono quasi invisibile sul terreno boscoso dove vive.

Comportamento
Di indole pigra, sale lentamente sul tappeto di foglie e muschio, ricerca un po'di luce, prende il sole e trascorre molte ore a digerire le sue prede. Non mangia tutti i giorni e quando compie la muta, ossia cambia la pelle, non si alimenta affatto. È poco aggressiva ma se riesce a mordere un essere umano, iniettando il veleno direttamente in una vena o in un'arteria, è in grado di ucciderlo in soli cinque minuti.

 Nutrimento
Si nutre di piccoli roditori che caccia all'agguato. L'assalto è preceduto da un'assoluta immobilità. Quando la preda è stata individuata, i grandi denti sollevati infliggono un morso veloce come un lampo alla preda che tenta di fuggire e, barcollante, va a morire un po'più lontano. La vipera sembra non avere fretta: attende per alcuni minuti, segue la traccia del roditore tastando ripetutamente il terreno con l'estremità della lingua. Dopo ciascun movimento, le punte biforcute della lingua scompaiono nuovamente nella bocca. Il serpente palpa a lungo la vittima, ne individua la testa, la afferra tra le mascelle e comincia ad ingoiarla tutta intera. Tutto viene assimilato, peli, artigli e vibrisse compresi.
 

VIPERA DELL'ORSINI

(Vipera ursinii)

E' un piccolo rettile lungo fino a 50 cm che vive sulle praterie di quota del Gran Sasso. Si nutre di piccoli roditori e cavallette che uccide con il veleno.
Le sue capacità di movimento sono molto limitate e, quando attacca, riesce a muoversi soltanto di 3-4 cm ed é incapace di sollevarsi dal terreno; per fermare la penetrazione dei piccoli denti veleniferi basta una robusta scarpa da trekking; la possibilità di essere morsi é quindi remotissima ed é legata alla disattenzione. Nonostante questa scarsissima pericolosità essa é da sempre oggetto di persecuzione da parte dei tanti che non la conoscono.

Ecologia: Si nutre di insetti soprattutto ortotteri in estate (fino a 100 al gg x individuo) ma anche di lucertole e piccoli mammiferi. Si riproduce ogni 2 anni e a volte ogni 3 con 4-6 piccoli. Può raggiungere densità di 20-30 individui per ha.

Fattori di disturbo:
eccessivo carico bestiame sui pascoli (calpestio uova), modificazioni habitat (brucatura e diminuzione dei pulvini di ginepro in cui si riparano e nidificano), uccisione da parte dei pastori e fungaroli, uccisioni provocate dal traffico veicolare (soprattutto dei maschi molto più mobili delle femmine).

IL MARASSO O VIPERA DI BERUS

                                                          DESCRIZIONE
Possiede un corpo piuttosto grosso, gli adulti (maschi) crescono fino a circa 50-60 cm di lunghezza, le femmine sono leggermente più lunghe, circa 60-80 cm. La lunghezza varia comunque a seconda della zona: gli esemplari più lunghi (oltre 90 cm) si trovano in Svezia (sono stati osservati due esemplari lunghi 104 cm); in Francia e Gran Bretagna arrivano fino a 80-87 cm.
Raggiungono lo stato adulto al quarto anno di vita.
È un specie diurna, specialmente nelle regioni settentrionali, mentre nelle regioni meridionali può essere attiva anche la sera e la notte durante il periodo estivo.

                                            DOVE SI TROVA
È presente nelle regioni dell'Italia settentrionale, a nord del fiume Po, che oltrepassa solo nella zona di Ferrara e in alcune zone dell'appennino nord-occidentale, è altresì presente anche nelle regioni dell'Italia centrale.
È diffuso in tutta l'Europa occidentale , inclusa la Gran Bretagna e la Fennoscandia, e si trova anche in Albania, Bulgaria, e Grecia settentrionale, nell'Europa orientale a nord fino al circolo polare artico, e verso oriente fino all'oceano pacifico la Corea del Nord, l'isola di Sakhalir, la Cina e la Mongolia settentrionale.
Nelle regioni dell'Europa meridionale, inclusa l'Italia, si può trovare sia nelle terre basse e umide sia ad altezze elevate, nelle Alpi svizzere può giungere fino a 3000 m di altitudine.
               
                                   ALIMENTAZIONE
 I marassi predano soprattutto i piccoli mammiferi, anche i neonati. Covate di uccelli e rane sono fonte di nutrimento secondaria.

LA VIPERA CORNUTA

DESCRIZIONE
Può essere grigia, marrone, rossiccia o arancione, con un corno sopra ciascun occhio. La testa è di forma triangolare, come quella della vipera comune per via delle ghiandole velenifere poste dietro agli occhi. Il corpo piatto e le squame scabrose le permettono di insabbiarsi facilmente quando vuole sfuggire alla calura o nascondersi. Per attraversare terreni sabbiosi adotta un'andatura particolare, nota come "torsione laterale".

DISTRIBUZIONE/HABITAT
E' distribuita in tutte le aree desertiche africane, nell'Europa sudorientale e nel nord Italia

ALIMENTAZIONE
Si ciba principalmente di piccoli mammiferi. 

COMPORTAMENTO/VITA SOCIALE
Va a caccia di sera tentando di attrarre le prede contraendo le estremità della coda. Quando la preda (solitamente animali di dimensioni ridotte) è abbastanza vicina, la vipera cornuta la morde iniettandole il veleno che la paralizza e la ingoia intera come fanno tutte le altre vipere.

LA VIPERA COMUNE O ASPIS

La vipera comune o aspide, nome scientifico Vipera aspis, è un serpente della famiglia dei Viperidae. La vipera, animale a sangue freddo, è ovovivipara (le uova si schiudono all'interno del corpo materno prima della nascita). Si nutre di lucertole , uccelli di piccola taglia e topi, .

                                                       HABITAT   
L'areale della specie si estende dai Pirenei alla Germania alla Sicilia. È il più comune viperide italiano. È presente in tutte le Regioni, ad eccezione della Sardegna.
La Vipera aspis vive in luoghi freschi ed assolati, prediligendo ambienti poveri di vegetazione, prati, pascoli e soprattutto pietraie.

                                             COMPORTAMENTO
Come tutti i rettili anche la Vipera è un animale a sangue freddo ed è perciò attiva soltanto quando la temperatura al suolo raggiunge i 25-27 gradi. Per questo motivo durante la stagione fredda effettua una latenza invernale, nascondendosi in anfratti del terreno; in alta quota il letargo può protrarsi per oltre 7 mesi. Contrariamente alle credenze popolari la Vipera non è assolutamente aggressiva; se non viene molestata, non rappresenta un pericolo per l'uomo, perché, di fronte ad un fattore di disturbo, tende a scappare e a nascondersi.

                                                 VELENOSITà
Vipera comune (Vipera aspis) numero 7Al contrario da quanto si pensi comunemente, il morso di vipera difficilmente è letale per l'uomo adulto, sono invece molto a rischio i bambini al di sotto degli 8 anni (a causa della massa corporea limitata) e le persone con cardiopatie e malattie debilitanti. Il veleno prodotto da Vipera aspis infatti è di circa 8-20 mg, la dose letale per un uomo è di 30-40 mg. Inoltre la vipera è in grado di regolare la quantità di veleno da utilizzare e se utilizzare uno solo dei denti o entrambi in base alla dimensione della preda. La quantità di veleno inoculata nel caso di un morso dipende anche dalla profondità dello stesso e se è stato inferto attraverso indumenti più o meno spessi.